"...e Jahvé si pentì di aver fatto l'uomo..."

Genesi 6,6

 

Ho sempre pensato che fosse importante mantenere costantemente un collegamento tra l' apprendimento scolastico e la realtà esistenziale; così era mio costume integrare la comunicazione didattica specifica della materia da me insegnata, con collegamenti ed osservazioni circa i costumi, le scelte, i comportamenti della Società; in più occasioni misi in risalto un aspetto assolutamente trascurato nel campo della pubblicità, invitando gli alunni a chiedersi se studiare il comportamento umano al fine di individuarne gli aspetti sui quali era opportuno intervenire per aprire un canale di comunicazione tra venditore e acquirente, non fosse un' operazione di dubbia moralità. Adoperarsi per mettere in evidenza presunte qualità del prodotto agendo sull' inconscio, facendo leva sui "punti deboli" della personalità umana, non può che far venire in mente la fatidica espressione "lavaggio del cervello"...
Cercai anche di coinvolgere gli insegnanti di religione in questo approfondimento senza mai riuscirvi. La cosa non interessa nessuno, tantomeno i professionisti della pubblicità che hanno a cuore solo il risultato economico del loro lavoro. Risolsi il problema proponendo quasi esclusivamente temi di carattere sociale, essendo rivolti ad evitare comportamenti errati, invitando a scelte consapevolmente positive, fatta comunque salva l'efficacia didattica dell'operazione, basata sugli stessi principi della progettazione grafica pubblicitaria.
Per invogliare i miei allievi ad un maggiore impegno, coniai una sorta di "icona grafica" da tenere alla larga, identificando in una "X" il segno che così tanta parte delle persone portano idealmente sulla fronte; I-C-S
, ovvero IGNORANZA, CONFORMISMO, SUPERFICIALITA', le assai poco desiderabili qualità che sono alla base dei guai dell' intera Umanità. E quante "X" sono purtroppo in bella mostra nel comportamento e nelle scelte di gran parte della gente! Ci sarebbe bisogno di centinaia di pagine come questa per stigmatizzare atteggiamenti comico-deliranti di personaggi del Costume italico che sguazzano in questa melma di ignoranza e di qualunquismo... Sgomento, sconcerto e incredulità sono le mie reazioni nel constatare, per fare un esempio, quante persone siano attratte da certi personaggi della destra politica il cui profondo squallore esistenziale è tanto evidente quanto non rilevato da una massa sterminata di vittime dell' incultura. Solo pochi anni fa le loro affermazioni sarebbero apparse semplicemente ridicole e assurde e certi loro comportamenti e azioni sarebbero bastate a squalificarli di fronte ad un'opinione pubblica non ancora rimbecillita dall'azione nefasta dei mass-media, RAI in testa. Non ricordo di aver mai assistito al penoso spettacolo di politici che insultano quella parte del Popolo italiano non in linea con le loro idee, con epiteti da taverna; né di ascoltare, con profonda indignazione, le loro ingiurie della più bassa LEGA, nei confronti di una parte sfortunata della popolazione straniera, SENZA CHE ALCUN ORGANO DI GIUSTIZIA SI ATTIVASSE NEI LORO CONFRONTI e, peggio, senza una generale e reale sollevazione di sdegno da parte dell'Opinione pubblica. Personaggi che fino a pochi anni fa esaltava le prodezze di Mussolini (ma c'è chi lo fa ancora apertamente), oggi sono in Parlamento dopo aver fatto voltafaccia clamorosi (in apparenza...) che sconfessavano proprio quelle idee da cui si erano originati politicamente, e sono tornati al governo del Paese grazie al sostegno di gente assolutamente immemore e indifferente delle tragedie che si sono originate in Europa da quelle idee. Ma la cosa peggiore di tutte è l'assoluto qualunquismo che gran parte della Popolazione italiana sta mostrando nei confronti della GIUSTIZIA, disinteressandosi completamente della fedina penale dei suoi Governanti, accettando quindi che nel Parlamento italiano siano presenti decine di inquisiti e condannati penalmente, anche con sentenze definitive. Mi fermo qui, non senza paventare un futuro sempre più ricco di "X" per l'Italia e il mondo intero.

 

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