Tutti sanno che il cinema d'animazione deve a Walt Disney la gran parte della sua diffusione ed il suo gradimento presso il pubblico d'ogni sorta nel mondo e, di conseguenza, si tende ad identificare il disegno animato con lo stile del grande e geniale cineasta americano. Gli aspetti che attualmente sono preponderanti nella scena del cinema d'animazione, non sono altro che derivazioni "nipponiche" di quello stile che rese famoso Topolino. Mi si permetta di fare delle affermazioni che certamente non piaceranno a coloro che seguono da vicino il disegno animato giapponese: si tratta, infatti, di un'involuzione assai sgradevole di uno stile che, comunque, cess˛ di rappresentare la genialitÓ inventiva del suo principale artefice, giÓ ai tempi di "Biancaneve e i sette nani" cadendo, da allora in poi, in una serie di stanche rivisitazioni di stereotipi uguali a sÚ stessi, cucinati in tutte le salse ma ormai insipide minestre prive di quell'originalitÓ e vivacitÓ delle prime realizzazioni. Oggi la versione nipponica del giÓ liso stile disneyano, furoreggia tra i giovanissimi e non, contribuendo ad affossare sempre pi¨ gli alti livelli artistici raggiunti in un ormai lontano passato, con rappresentazioni grafiche artificiose, caramellose, inespressive con accostamenti di stile che coniugano la pi¨ bieca banalitÓ con un sapore vagamente pornografico, in un'accozzaglia di visi di improbabili lolite dagli occhi giganteschi e l'espressione innocente mostruosamente innestati in corpi provocanti, da giornaletto "spinto". Che abisso separa tutto ci˛ dalle argute invenzioni di "Fantasia", dalla frizzante simpatia di Paperino, dalla misurata e attenta armonia della fiaba animata!

Ed ecco che, come insegnante in un Istituto d'arte, sia pure con la "a" minuscola perchÚ "applicata", mi sembra abbastanza logico cercare di rieducare ad una ricerca e ad un recupero di quanto Ŕ andato perso, schiacciato dal consumismo opprimente e sfacciatamente ignorante di una SocietÓ sempre pi¨ superficiale e dimentica di molti valori, non solo estetici, purtroppo.

Qui a lato, un frame di un'animazione realizzata con i gessetti colorati su lavagna nera. Il tema Ú quello della CACCIA che ipocritamente si ammanta di ecologia mentre contribuisce allo sfacelo dell'ambiente. La realizzazione dello spot video Ŕ di Gianluca Mancini.

 

Anche l'animazione elettronica, se opportunamente utilizzata, pu˛ dar vita ad elaborazioni molto suggestive, capaci di trasmettere determinate sensazioni, grazie all'ausilio dell' editing non lineare.

Lo spot di cui Ŕ qui rappresentato un frame, Ŕ stato realizzato per il Centro Consulenza Giovani di Firenze dall'alunna Linda Vinci.

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